L’iniziativa « per i trasporti pubblici »

L’iniziativa per i trasporti pubblici solleva diverse domande. Di seguito, forniamo le risposte.

1) Perché è necessaria l’iniziativa dell’ATA ?

Già oggi, numerosi treni sono affollati. Questa situazione non migliorerà nei prossimi anni. L’offerta di treni deve essere estesa. Esistono numerosi progetti, ma è problematico il loro finanziamento. L’iniziativa crea le basi necessarie: grazie ad essa, saranno infatti disponibili, fino al 2030, da 11 a 12 milioni di franchi in più, sufficienti per realizzare importanti progetti.

2) Si dovranno aumentare le imposte per sviluppare i trasporti pubblici così come richiesto dall’iniziativa?

No, non sarà necessaria alcuna imposta supplementare. Sarà semplicemente ripartito differentemente e in modo più giudizioso il denaro disponibile. Oggi, l’imposta sugli oli minerali assicura ogni anno entrate per 3.5 miliardi di franchi; la maggior parte di questi fondi è destinata alla costruzione e alla manutenzione delle strade. Solo un quarto è a disposizione dei trasporti pubblici. L’iniziativa dell’ATA vuole porvi rimedio, proponendo d’attribuire la metà dell’entrate alle strade e l'altra metà al treno. In questo modo la ferrovia potrà essere potenziata senza aumentare le imposte.

3) Questo vale anche per il prezzo del biglietto ?

Sì, grazie all’iniziativa la fattura non sarà presentata neppure agli utenti dei trasporti pubblici. In principio, le entrate delle FFS coprono i costi correnti e gli investimenti nel materiale rotabile, cioè nelle vetture e nelle locomotive. Come per le strade, la costruzione delle vie di comunicazione è a carico dei poteri pubblici. Questa situazione non deve cambiare. Se i costi per le infrastrutture dovessero essere accollati alle ferrovie, vi sarebbe il rischio, a causa dell'aumento dei costi per gli utenti, che le persone utilizzino sempre più l’automobile.

4) Più mezzi finanziari per la ferrovia significa meno risorse per le strade. Sarà possibile mantenere la rete stradale?

Sì. Vi sono sufficienti risorse per il completamento della rete delle strade nazionali, il cui costo è stato stimato, nel 2008, a 8.5 miliardi di franchi. L’iniziativa entrerà in vigore non prima del 2014 e, a quella data, sarà già stata costruita la maggior parte della rete autostradale. In seguito, vi saranno ancora qualcosa come 2 miliardi di franchi all’anno (compresi gli introiti della vignetta autostradale) a disposizione per la costruzione e la manutenzione delle strade nazionali. Essendo una cifra inferiore rispetto ad ora si interverrà in modo più mirato sui colli di bottiglia della rete. Tutto ciò è normale: se i trasporti pubblici beneficeranno di un maggiore sostegno, è chiaro che le autostrade e le strade subiranno, in modo proporzionale, un minor carico di traffico e richiederanno minori risorse. Non sarà più necessario procedere in modo continuo ad una loro estensione e ciò andrà a beneficio sia dell’ambiente, sia delle casse federali.

5) Quali progetti ferroviari potranno essere realizzati grazie all’iniziativa ?

L’iniziativa non menziona alcun progetto in particolare, lascia al Consiglio federale e al Parlamento la decisione. In una prima fase, si tratta di esaminare in dettaglio le necessità. Solo in un secondo tempo si individueranno le opere necessarie. In ogni caso, su certe tratte è già chiaro che saranno necessari degli interventi. È il caso della tratta fra Ginevra e Losanna dove, per rispondere al continuo aumento della domanda, è indispensabile un terzo - se non un quarto – binario. Vi è anche la necessità di una nuova linea attraverso il Giura, tra Basilea e la regione di Olten, o di un collegamento più efficace fra Zurigo e la Svizzera centrale. Potrebbe essere opportuno un completo sviluppo del tunnel di base del Lötschberg. Questo tunnel, realizzato solamente a metà, è già impiegato al massimo delle sue capacità a soli due anni dalla sua apertura. Inoltre, è tuttora aperta la questione della prosecuzione a sud della linea di base del Gottardo.

6) Tutto ciò non incoraggia soltanto la mobilità ?

No. In pratica non vi sarà una maggiore quantità di risorse per la mobilità: i fondi a disposizione saranno solamente ripartiti in modo diverso. I trasporti pubblici hanno visto fortemente diminuire il loro peso nella mobilità globale a partire dalla costruzione di nuove strade e autostrade, 50 anni fa. Diventerebbero ora più competitivi. L’iniziativa non aumenterà la mobilità, la renderà più ecologica.

7) Da questo sviluppo ne usciranno rafforzati solo i centri?

No, tutte le regioni del paese devono poter approfittare dello sviluppo della ferrovia, ne è un esempio la galleria di base del Lötschberg che consente di servire meglio gran parte del Vallese. In ogni caso, i problemi sono maggiori negli agglomerati, ragione per la quale sono necessari degli sforzi particolari. Non solo nelle grandi città però, ma anche in quelle più piccole dove spesso i trasporti pubblici presentano delle lacune da colmare.

8) La nuova infrastruttura sarà un costo per la ferrovia? Causerà un indebitamento?

Quando il treno diventerà più attrattivo, attirerà nuovi utenti. Ciò farà aumentare le sue entrate. Detto questo, è importante non realizzare a tutti i costi delle costose infrastrutture. Queste devono essere pertinenti e corrispondere ai bisogni. La minaccia del debito si ha quando una rete stradale sproporzionata è costruita in parallelo ai trasporti pubblici. L’iniziativa farà ordine evitando queste situazioni.

Sito dell'Iniziativa

Più informazioni sul sito : www.incarrozzaprego.ch

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