L'impegno per la sostenibilità di Leuenberger

L’ATA Associazione traffico e ambiente è dispiaciuta per le dimissioni del Consigliere federale Moritz Leuenberger. Durante i suoi 15 anni in governo, Leueberger ha dato una svolta fondamentale alla politica ambientale e alla politica dei trasporti svizzera. È stato Leuenberger a introdurre il principio della sostenibilità nella politica federale. L’ATA spera che la sua succeditrice o il suo successore continuino sul cammino tracciato dal Consigliere federale dimissionario.
Moritz Leuenberger ha fortemente segnato il paesaggio politico della Confederazione come pochi altri politici prima di lui. Fin dalla sua elezione in Consiglio federale si è impegnato per una politica ambientale e per una politica dei trasporti sostenibili. Grazie a Leuenberger l’idea della sostenibilità è stata inserita nella politica del governo, in modo tale da orientarne l’attività.
Durante i suo 15 anni in Consiglio federale Leuenberger ha fatto passare numerose misure per una politica ambientale e per una politica dei trasporti più sostenibili: la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP), il progetto ferrovia 2000, la tassa sul CO2 sui combustibili, i programmi d’agglomerato e il fondo per le infrastrutture. Inoltre, ha portato avanti il completamento dell’Altransit.
Sempre fedele a se stesso
Non ostante le critiche di molti suoi avversari politici, Leuenberger è sempre rimasto fedele al principio di una politica dei trasporti sostenibile. Indifferente alle mode politiche del momento, egli si è impegnato costantemente per il trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia, per la promozione dei trasporti pubblici o per la riduzione delle emissioni di CO2.
Inoltre, Leuenberger è riuscito a organizzare un dipartimento delle infrastrutture efficiente e, nonostante la progressiva liberalizzazione, a salvaguardare diversi settori del servizio pubblico.
Continuare sul sentiero tracciato da Leuenberger
La succeditrice o il successore di Leuenberger erediterà un dipartimento con grandi sfide ancora aperte, fra cui il futuro finanziamento dei trasporti pubblici e la lotta contro il riscaldamento del clima. In questi ambiti e nel trasferimento strada/ferrovia c’è ancora molto da fare. Lo stesso vale per il settore della pianificazione del territorio, dove nei prossimi anni c’è da ricuperare il ritardo nell’applicazione delle norme.
Perciò l’ATA spera che il successore di Leuenberger sappia raccoglierne l’eredità e continuare sul sentiero da lui tracciato. Sarebbe vergognose se, dopo 15 anni di impegno per la sostenibilità, questo principio fosse messo in discussione semplicemente per un cambio della guardia alla testa del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni.
