No 60 tonnellate

L’ATA dice NO ai camion di 60 tonnellate – gigaliner

Attualmente i camion che circolano in Europa hanno le seguenti caratteristiche: 40 tonnellate di peso, 2,55 metri di larghezza, 18,75 metri di lunghezza e 4 metri d'altezza. Questi limiti massimi sono stabiliti nella Direttiva 96/53. Vi sono solo alcune eccezioni, in particolare in Svezia e in Finlandia. Dal 2005, queste dimensioni valgono anche per la Svizzera.

In Europa

Da diversi anni in Europa si discute dell'introduzione di autocarri più lunghi (25 metri) e più pesanti (60 tonnellate). In diversi paesi circolano già dei mega-camion; è appunto il caso della Svezia e della Finlandia. Olanda, Danimarca, Belgio e Germania stanno effettuando a loro volta dei test con i mega-autocarri. In Danimarca sono già stati spesi 19 milioni di euro per allargare le strade. La Francia ha annunciato nel marzo scorso di voler effettuare anch'essa dei test. In Svezia si sperimentano addirittura già camion di 90 tonnellate e di 30 metri di lunghezza. Altri paesi, come l'Austria e l'Italia, sono invece contrari agli autotreni ancora più lunghi e pesanti. Per permettere la circolazione dei camion di 60 tonnellate sul suo territorio, l'Austria dovrebbe spendere più d'un miliardo di euro per adattare i ponti al maggior peso.

Uno studio realizzato nel 2006 dalla TIM Consult [1] giunge alla seguente conclusione: con l'introduzione delle 60 tonnellate, saranno effettuati sulle strade tedesche 1,3 milioni di tragitti supplementari. Ne risulterebbe una diminuzione del 56% del traffico combinato, segnatamente del trasporto di container sui fiumi, nonché del traffico di transito su ferrovia.

La decisione definitiva sulla libera circolazione di questi mostri della strada spetta alla Commissione europea. Uno studio commissionato dalla stessa Commissione, pubblicato all'inizio dell'anno [2], giunge alla conclusione che l'introduzione delle 60 tonnellate avrebbe effetti positivi, in particolare sul costo dei trasporti stradali (riduzione del 10-15% dei costi, pari a 3 miliardi di euro all'anno), ma mette altresì in guardia dagli effetti negativi, come la crescita degli investimenti necessari per adeguare le infrastrutture, la diminuzione della sicurezza stradale e l'aumento dell'inquinamento. Nel maggio scorso è stata pubblicata un'altra ricerca favorevole ai camion di 60 tonnellate.

A causa delle elezioni europee e della nomina di una nuova Commissione europea entro l'autunno, una decisione definitiva arriverà probabilmente solo nel 2010. È in discussione anche una soluzione di compromesso, che limiterebbe la circolazione dei mega-autocarri a determinati assi stradali.

L'opposizione si organizza

A livello europeo, una coalizione di 169 organizzazioni (stato al 17 giugno 2009), coordinata dall’Alleanza "pro schiene" in Germania, lotta contro l'ammissione dei mega-camion. Ne fanno parte anche tredici organizzazioni svizzere, fra cui l'ATA. In alcuni paesi toccati dalla problematica è stata inoltre lanciata una campagna nazionale contro i cosiddetti gigaliner. La piattaforma internet www.nomegatrucks.eu offre numerose informazioni sul tema. Secondo diversi sondaggi, in Germania e in Gran Bretagna quasi il 75% della popolazione è contrario all'introduzione delle 60 tonnellate.

In Svizzera

Per il momento, il Consiglio federale si esprime contro l'introduzione dei camion di 60 tonnellate. Ha risposto positivamente a un'interpellanza del gruppo liberale-radicale inoltrata il 18 settembre 2008 (Niente bisonti sulle strade svizzere, 08.3498) e liquidato la tematica in Consiglio nazionale alla fine del 2008. Durante un incontro con il ministro europeo dei trasporti Antonio Tajani nel gennaio 2009, Moritz Leuenberger ha espresso la sua opposizione ai gigaliner. Secondo il Governo, la Svizzera è tuttora autonoma nel fissare i limiti di peso per i camion. Ma se questi mostri della strada potessero circolare in Europa, come reagirebbe la Svizzera? Il fatto che, dopo la Germania, anche la Francia sperimenti ora questi mega-autocarri è inquietante. Se i paesi vicini dovessero autorizzare la circolazione delle 60 tonnellate, sarebbe assai difficile mantenere un limite inferiore sugli assi di transito elvetici.

Anche a livello cantonale qualcosa si muove: diverse interpellanze sono state inoltrate in Ticino, a Berna e a Lucerna. Le risposte dei Governi cantonali rispecchiano la posizione del Consiglio federale: niente camion di 60 tonnellate in Svizzera.
Nessuno osa neppure calcolare i costi che deriverebbero dall'arrivo dei megatrucks.

Petizione dell'ATA contro l'introduzione delle 60 tonnellate

Continuate a sostenerci con le vostre firme! Sottoscrivete online la petizione contro i gigaliner!

Il 18 giugno 2009 l’ATA ha trasmesso alla Cancelleria federale le 30'000 firme della petizione contro l’introduzione delle 60 tonnellate. La petizione verrà ben presto consegnata anche a Brüssel.

Con questa petizione, l’ATA e i firmatari:

  • chiedono al Consiglio federale di mantenere la sua opposizione contro le 60 tonnellate e di difendere questa posizione nei confronti dell'UE
  • chiedono all'Europa di non piegarsi alle pressioni delle lobby stradali e di respingere l'introduzione delle 60 tonnellate;
  • sostengono l'obiettivo di trasferimento dalla strada alla ferrovia ancorato nella Costituzione federale e dunque la limitazione a 650'000 all'anno dei camion in transito dalla Svizzera
  • propongono di assicurare il finanziamento delle infrastrutture ferroviarie e lo sfruttamento ottimale delle possibilità di trasporto delle merci con la ferrovia
  • esigono l'intensificazione dei controlli del traffico pesante sulle strade svizzere, in modo da evitare irregolarità e la conseguente ulteriore riduzione dei costi del trasporto su strada.

 
 

[1] «Wettbewerbswirkungen der Einführung des Gigaliners auf den Kombinierten Verkehr»
[2] “Indroducing Mega-Trucks, A review for policy makers, Effects of adapting the rules on weights and dimensions of heavy commercial vehicles as established within Directive 96/53/EC. Final report””, JRC Scientific and Technical Reports, Transport & Mobility Leuven (TML), 16.1.2009