Nelle rotatorie i ciclisti spesso non sono visti

Vortritt IT

Attenzione al traffico nelle rotonde: qui la percentuale di collisioni fra auto e biciclette è alta. Le cicliste e i ciclisti sono particolarmente in pericolo, perché facilmente non sono visti dagli automobilisti. «Precedenza alla prudenza» avverte la campagna di Pro Velo, ATA, upi, TCS, polizia e altri partner.

Ogni anno 800 ciclisti e 100 conducenti di bici elettriche subiscono un incidente grave. Nella metà dei casi si tratta di collisioni con un'automobile. La causa più frequente è il mancato rispetto della precedenza. Mentre negli snodi tradizionali quasi nel 60 per cento dei casi sono gli automobilisti a causare un incidente con un ciclista, nelle rotatorie circa nel 90 per cento dei casi sono i conducenti di una vettura a non aver visto il ciclista e ad averlo investito. Il messaggio della campagna, rivolto a tutti, è perciò: rispettare la precedenza, guidare con previdenza e, per amore della propria sicurezza, guardare bene due volte.

Ciclisti al centro nelle rotatorie

Uno studio, eseguito dall'istituto LINK nell'ambito della campagna, ha fra l'altro mostrato che la metà degli automobilisti e dei ciclisti non consce bene le regole di comportamento nelle rotonde. Importante e da sapere: nelle rotatorie le cicliste e i ciclisti possono discostarsi dalla regola della circolazione sulla destra e occupare il centro della carreggiata. Ciò migliora la visibilità e la sicurezza, e riduce il pericolo di non essere visti all'interno della giratoria.

«Ma chi crede di essere?»

Quando il diritto di precedenza non viene rispettato, anche il modo di esprimersi di certe persone diventa spesso volgare. Chi non li conosce? Quel vicino sul balcone, il bidello della scuola o anche un buon conoscente che talvolta vedono davvero rosso. Così anche nel nuovo video della campagna «Giorgione il brontolone» (https://www.youtube.com/watch?v=kX76KR55n-E&feature=youtu.be ) si ricorre a un linguaggio colorito. Per fortuna qualcuno però guarda davvero due volte - e un incidente può essere evitato all'ultimo momento.

Ulteriori elementi della campagna sono i manifesti, il concorso online su prudenza-precedenza.ch/it nonché spot televisivi, in cui automobilisti e ciclisti fanno incontri davvero sorprendenti con elefanti o UFO, sempre con l'avvertimento «Precedenza alla prudenza - Non sai mai cosa ti può capitare».

Gli amici della bicicletta possono sperimentare 1:1 la tematica delle rotonde al nuovo SlowUp nella Suva-City. Inoltre, tre tandem con maschere distribuiranno «prudenza-precedenza-vitamine» alle partecipanti e ai partecipanti, la prima volta il 23 aprile 2017 allo SlowUp in Ticino.

La campagna è finanziata dal Fondo per la sicurezza stradale FSS ed è giunta alla quarta edizione.

Altre informazioni sulla campagna: prudenza-precedenza.ch/it/media - con una scelta di fotografie.

Contatto

Evi Allemann, Presidente ATA Associazione traffico e ambiente, tel. 079 560 72 94;
Matthias Aebischer, Vicepresidente Pro Velo Svizzera, tel. 079 607 17 30;
servizio media upi, tel. 031 390 21 11 o
Werner Herger, Segretario ATA per la Svizzera italiana, Tel. 091 826 40 88 – 079 463 73 99.