L’ATA chiede agevolazioni invece di un aumento vertiginoso dei prezzi dei trasporti pubblici
L’ATA Associazione traffico e ambiente ha indirizzato oggi una lettera aperta ad Alliance SwissPass, nella quale critica gli aumenti delle tariffe previsti nei trasporti pubblici. L'ATA chiede delle misure di alleggerimento mirate per i bambini, i giovani, nonché un tetto massimo di 100 franchi per il prezzo dell'abbonamento metà-prezzo.
Secondo l'ATA, è particolarmente preoccupante che i trasporti pubblici diventino sempre più costosi, mentre il traffico motorizzato individuale è diventato più conveniente, negli ultimi anni, se si considerano i costi complessivi. Questo divario crescente indebolisce l’attrattiva dei trasporti pubblici. «Se prendiamo sul serio gli obiettivi climatici, dobbiamo facilitare l’accesso ai trasporti pubblici invece di complicarlo», afferma David Raedler, copresidente di ATA Svizzera. «Dei prezzi dei biglietti più elevati inviano un segnale sbagliato, in particolare per le famiglie, le persone con un budget limitato e tutti coloro che desiderano passare dall’auto al bus e al treno».
L'ATA ritiene particolarmente critici gli aumenti dei prezzi per i bambini e i giovani. Chi utilizza i trasporti pubblici fin da piccolo tende generalmente a rimanere fedele per tutta la vita a questo tipo di mobilità: l'aumento dei costi mette a rischio questo accesso fondamentale. Per questo motivo l’ATA chiede non di aumentare queste offerte, bensì di renderle più accessibili in modo mirato: trasporto gratuito per bambini e giovani fino a 16 anni, nonché ulteriori riduzioni (ad esempio un abbonamento metà-prezzo gratuito) per i giovani in formazione fino a 25 anni. Inoltre, il prezzo dell’abbonamento metà-prezzo dovrebbe essere abbassato a 100 franchi all’anno.
La 2a classe non è una mucca da mungere
L’ATA chiede inoltre che le persone che viaggiano in seconda classe non siano soggette a un onere sproporzionato, tanto più che probabilmente contribuiscono già in misura maggiore al finanziamento del sistema rispetto alla clientela di prima classe. Un ulteriore inasprimento di questa ridistribuzione sarebbe controproducente dal punto di vista della politica dei trasporti e aumenterebbe il rischio che i passeggeri tornino a preferire l’auto.
«I trasporti pubblici costituiscono la spina dorsale di una mobilità compatibile con il clima in Svizzera», sottolinea David Raedler. «Affinché questa situazione si mantenga nel tempo, ci vogliono prezzi equi, trasparenti ed equilibrati, come pure una politica tariffaria che rafforzi i trasporti pubblici, invece di indebolirli».
La lettera aperta ad Alliance SwissPass (disponibile in francese) può essere firmata sul sito web de l’ATA.
Per qualsiasi ulteriore informazione:
- David Raedler, copresidente ATA Svizzera, 079 220 45 23
- Servizio media ATA, 079 708 05 36, stampa@ata.ch