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Ferriere Cattaneo Giubiasco
Fabio Bossi

L'ATA ricorre contro la variante di PR riguardante il Piano di quartiere del Comparto Ferriere (PQ-Fe)

L’ATA Associazione traffico e ambiente ed alcuni cittadini domiciliati a Bellinzona (che hanno pure sottoscritto il ricorso), contestano in particolare il numero elevato di posteggi previsti nel futuro comparto. Vengono inoltre espressi alcuni dubbi riguardanti i contenuti del Rapporto di pianificazione. 

Non capita spesso di poter ridisegnare un intero comparto, in questo caso quasi 50'000 mq. Quando capita, bisogna prendere l’occasione per adottare una pianificazione rivolta al futuro e non frutto del passato. L’ATA è convinta che questa sia l’occasione per proporre anche in Ticino un quartiere con pochi parcheggi, quello che, per semplificare, viene detto “Quartiere senz’auto”. 

Il fabbisogno di posteggi previsto nel Comparto Ferriere sfiora le 700 unità ed è chiaramente sovradimensionato se si considera la posizione strategica del quartiere, situato in prossimità della stazione ferroviaria e di alcune fermate dei bus e con la presenza nelle immediate vicinanze di molti servizi (negozi, scuole, asilo, ecc.). L’ATA fa notare come questa pianificazione metta ancora l’accento sulla presenza delle automobili, vanificando così i notevoli miglioramenti attuati negli ultimi anni per potenziare i mezzi pubblici nella regione e volti appunto a ridurre i trasporti individuali motorizzati e ad aumentare l’utenza di quelli pubblici. 

Già in passato, l’ATA aveva sottolineato l’importanza di quartieri con poche o senz’auto (v. Quartiere Officine, sempre a Bellinzona). Lo aveva fatto anche in questo caso in fase di consultazione, nel 2024 (con una lettera indirizzata al Municipio di Bellinzona). Purtroppo però, malgrado siano stati presentati degli esempi di successo realizzati a nord delle Alpi e i relativi benefici per la popolazione, in Ticino ci si ostina a ignorare questa possibilità, dando più peso alle quattro ruote che non a uno “sviluppo centripeto (davvero) di qualità”, spesso citato, ma incompiuto fintanto che le auto e il traffico non diventeranno una presenza marginale. 
Sempre a livello di posteggi, ma per le bici, si è fatto pure notare come il numero di stalli previsti (2 per appartamento) sia poco lodevole, in quanto ci sono norme che suggeriscono invece un posteggio bici per ogni locale (max. 4  per appartamento).  

L’ATA rileva pure che l’aumento dei contenuti residenziali previsti nel comparto dev'essere messo in relazione con la pianificazione dell’intero comune come imposto dalle schede R1 e R6 del Piano direttore cantonale. È possibile valutare l’adeguatezza di questo Piano di quartiere solo se è inserito in un discorso più ampio, che tenga conto della verifica del dimensionamento delle zone edificabili, dei complessi residenziali in fase di realizzazione, dei bisogni della Città e delle zone non edificate da preservare. A tutto ciò purtroppo la documentazione in consultazione non dà risposte.

Il ricorso può essere scaricato tramite il link sottostante.