A Bellinzona... un déjà vu
L’interesse economico di uno, il divertimento di alcuni, l’assordante baccano per molti
Giovedì 7 maggio 2026 gli abitanti di Bellinzona sono stati costretti, loro malgrado e come già gli scorsi anni, a subire 50 minuti di rumore intenso generato da un elicottero che trasportava dei bambini a fare dei voli panoramici. Già nel 2025, l’ATA Associazione traffico e ambiente aveva chiesto al Municipio di non accordare simili autorizzazioni e fatto notare che per i decolli di aeroplani e elicotteri esistono gli aerodromi. Aeroporti che proprio per tutelare la sicurezza e la quiete delle persone sono lontani dalle abitazioni.
Ricordiamo che la Società Filatelica Tre Valli premia i bambini che partecipano al concorso di disegno, organizzato ogni anno con la partecipazione di alcune scuole elementari, offrendo loro un volo in elicottero.
Riteniamo che sia lecito chiedersi come mai la Sezione delle scuole comunali del DECS tolleri una simile attività, durante l’orario scolastico, che non ha niente di educativo, e che lede il principio (già teorizzato dal filosofo Immanuel Kant) secondo il quale ogni libertà individuale deve tener conto delle libertà degli altri. Invece, a questi bambini s’insegna che il proprio godimento può avvenire anche costringendo altri a subire un rumore assordante. A farne le spese sono anche gli allievi delle scuole superiori che, immaginiamo, hanno avuto qualche difficoltà a seguire le lezioni. Aggiungiamo inoltre che nel Piano di studio della scuola dell'obbligo ticinese l'educazione allo sviluppo sostenibile è uno dei pilastri della formazione generale degli allievi: un giro in elicottero ha ben poco di sostenibile ed è in contrasto con gli obiettivi che anche la Svizzera ha siglato per azzerare le emissioni di CO2.
Potete consultare il nostro comunicato stampa, nella sua versione integrale, scaricandolo qui.
“I fiori parlano ai pianeti”, ma con quel rumore chi riesce a sentirli?
Rammentiamo che l'11 maggio 2025, la nostra sezione dell'ATA aveva scritto una lettera aperta al Municipio di Bellinzona per manifestare il proprio sconcerto dopo un evento avvenuto all'inizio di quel mese in Piazza del Sole. Un elicottero aveva effettuato diverse rotazioni in pieno centro cittadino, portando gratuitamente alcuni bambini a fare un giro attorno al castello. La curiosità iniziale si era trasformata in stupore quando abbiamo capito che si trattava di una manifestazione organizzata per evocare la Posta aerea, poi in sconcerto quando è stato visto l’evento pubblicizzato sulle pagine web della città di Bellinzona, addirittura nella rubrica "Sostenibilità".
La nostra associazione, sollecitata da molti cittadini e cittadine ticinesi, segue da un paio di anni la problematica legata all’utilizzo dell’elicottero nelle zone urbane. Il rumore assordante generato da questo mezzo di trasporto, che negli agglomerati è amplificato dalle pareti in muratura, è molto forte e invasivo. Inoltre, le persone non sono avvisate prima che vengano effettuati questi voli, così che sono sottoposte a picchi di rumore senza che possano fare niente per evitarli.
L'ATA aveva sottoposto perciò alle autorità di Bellinzona una serie di domande relative a questa manifestazione. Le risposte non ci hanno soddisfatto pienamente in quanto il Municipio non fa mai riferimento al rumore causato a tutta la cittadinanza a seguito di questa manifestazione. Secondo noi, ciò è inammissibile poiché l'impatto fonico dovrebbe essere, assieme alla sicurezza, il criterio chiave per ponderare gli interessi pubblici e privati in gioco.
Inoltre, avevamo rimproverato al Municipio di aver risposto a un paio di nostre domande facendo riferimento a uno scritto degli organizzatori dell'evento. L'ATA avrebbe chiaramente auspicato avere il parere delle autorità cittadine, che devono avere una propria posizione e che dovrebbero fare l'interesse di tutta la popolazione, promovendo il bene della collettività e non quello di un piccolo gruppo di persone. L'ATA Ticino aveva quindi chiesto, e ottenuto, un incontro con il Municipio di Bellinzona per discutere del problema. Alla luce di quanto riproposto nel maggio 2026, vien da dire che il problema è stato semplicemente... spostato.
Per chi fosse interessato alla tematica, ricordiamo che nel Bollettino ATA 2|25 è stato pubblicato un articolo riguardante la città di Lugano. Potete inoltre leggere qui il nostro comunicato stampa del 24 luglio 2025 nel quale, a seguito delle varie problematiche generate dai numerosi voli di elicotteri, indichiamo anche l'apposito indirizzo e-mail che abbiamo deciso di mettere a disposizione degli interessati: elicotteri@ata-ti.ch.
Di conseguenza, se siete testimoni di voli che ritenete inopportuni e molesti, potete scriverci a questo indirizzo.