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Sant'Antonino campo sportivo
Fabio Bossi

Una cinquantina di posteggi possono bastare

L'ATA Associazione traffico e ambiente ha inoltrato ricorso contro la Variante di Piano regolatore in procedura semplificata concernente i mappali 185 e 378 RFD per un “Nuovo posteggio pubblico”, pubblicata dal Municipio di Sant’Antonino.

La nostra sezione ritiene infatti che il numero di parcheggi pianificati nella nuova area – che prevede 52 stalli per le auto e 8 per le moto (ma nessuno per le bici) – sia troppo elevato e non indispensabile. Attualmente ci sono poco meno di 50 posteggi nelle vicinanze delle scuole e dei terreni da gioco, mentre altri 20 sono disponibili a circa 500 metri di distanza. 

Considerando l’offerta attuale, ma soprattutto il fatto che le varie attività legate a questo comparto non si svolgono generalmente nella stessa fascia oraria (di giorno, dal lunedì al venerdì per scuole, uffici e biblioteca; prevalentemente a fine giornata e nel fine settimana per le attività sportive/culturali), la nostra associazione ritiene che il raddoppio degli stalli non sia giustificato, in quanto il fabbisogno sarebbe ad oggi coperto dai posteggi disponibili. 

Abbiamo anche fatto notare come in questo comparto vi sarebbe eventualmente la possibilità di creare qualche posteggio supplementare (ad esempio lungo la strada, riorganizzando meglio quelli già disponibili, oppure accanto alla buvette, sulla superficie sterrata già utilizzata in parte a tale scopo, ma non demarcata), senza intaccare il campetto erboso utilizzato per gli allenamenti, dove sorgerebbe il nuovo posteggio.

Ricordiamo che l’area è frequentata in prevalenza da giovani e che l’itinerario ciclabile locale 311 passa proprio su Via delle Scuole e Via Campo Sportivo. Raddoppiare il numero di posteggi significa aumentare il traffico individuale motorizzato e diminuire la sicurezza degli utenti più deboli, che scelgono di spostarsi a piedi o in bici. Senza dimenticare che i trasporti pubblici offrono un buon servizio e possono fungere da ulteriore supporto per chi vuole raggiungere quest’area in maniera sostenibile.

L’ATA critica quindi ancora una volta la bulimia di posteggi e auspica una mobilità orientata verso soluzioni meno impattanti per l’ambiente