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Ancora delle cifre sbagliate: bisogna mettere fine immediatamente al progetto «ampliamento delle autostrade»!

Il rapporto del Controllo federale delle finanze, pubblicato oggi, presenta un quadro desolante per i responsabili del progetto «Trasporti ’45» del DATEC: cifre errate e sottostimate, come pure criteri poco chiari, caratterizzano il dossier «ampliamento delle autostrade». Per l'ATA Associazione traffico e ambiente una cosa è certa: il Consiglio federale non può portare avanti dei progetti di ampliamento che costano diversi miliardi di franchi sulla base di dati obsoleti, di criteri poco trasparenti e di un finanziamento incerto.

Dal punto di vista dell’ATA, i calcoli costi-benefici criticati dal Controllo federale delle finanze (CDF) sono particolarmente problematici. La valutazione dei risparmi in termini di tempo di percorrenza si basa su una norma risalente al 2009 e su dati raccolti tra il 2003 e il 2006. Anche i costi climatici presi in considerazione sono ormai superati: mentre i calcoli si basano su circa 130 franchi per tonnellata di CO₂, l’Ufficio federale dello sviluppo territoriale utilizza da tempo un valore di 450 franchi. Il CDF conclude che i benefici dei progetti sono quindi sovrastimati e che i loro costi sono più elevati di quanto presentato dal Consiglio federale. Allo stesso tempo, rimangono senza risposta questioni fondamentali relative al loro finanziamento a lungo termine.

«La Svizzera ha bisogno di una politica dei trasporti trasparente, finanziabile e compatibile con gli obiettivi climatici, non di autostrade costruite per il semplice piacere di allargarle», sostiene David Raedler, copresidente dell'ATA. «L’ATA chiede l'abbandono immediato del progetto inadeguato ‹Trasporti ’45› nella sua forma attuale. Qualsiasi eventuale nuova versione dovrà dare imperativamente la priorità alla ferrovia e agli spostamenti a piedi e in bici».

Il rapporto del CDF lo dimostra chiaramente: su punti essenziali, i progetti di ampliamento autostradale previsti si basano su ipotesi ormai superate. Per alcuni progetti, il rapporto costi-benefici scende al di sotto della soglia di redditività quando i calcoli vengono attualizzati. Il Consiglio federale deve quindi porre fine a questo esercizio e ricominciare il progetto da capo: con dati aggiornati, criteri trasparenti, un finanziamento chiaramente illustrato e un confronto sistematico con i trasporti ferroviari, gli spostamenti a piedi e in bicicletta.

Per qualsiasi ulteriore informazione:

  • David Raedler, copresidente ATA Svizzera, 079 220 45 23
  • Servizio stampa ATA, 079 708 05 36, medias@ate.ch