Il rumore stradale continua senza tregua
In occasione della Giornata internazionale contro il rumore, prevista mercoledì 29 aprile, l’attenzione verrà posta in tutto il mondo sulle conseguenze nocive del rumore a livello di salute. In Svizzera, il traffico stradale rimane di gran lunga la principale fonte di rumore. Centinaia di migliaia di persone, che vivono lungo le strade principali, sono esposte di giorno e di notte a livelli sonori superiori ai limiti previsti dalla legge. L’ATA Associazione traffico e ambiente chiede quindi che vengano finalmente adottate delle misure efficaci contro il rumore originato dal traffico stradale, in particolare tramite l’estensione della limitazione della velocità a 30 km/h, come strumento economico e di rapida ed efficace attuazione.
Per l’ATA la soluzione è a portata di mano: il limite di velocità a 30 km/h. «Una riduzione della velocità da 50 a 30 km/h contribuisce a ridurre il rumore stradale di circa tre decibel», spiega Yves Chatton, responsabile del progetto Politica dei trasporti presso l’ATA. «Sembra poco ma, in termini di percezione, equivale all’incirca a dimezzare il traffico». Oltre alla protezione dal rumore, il limite di velocità a 30 km/h aumenta anche la sicurezza stradale e migliora la qualità della vita nei quartieri.
Per quanto concerne la protezione dal rumore stradale sulle strade principali, nelle sue ultime proposte il Consiglio federale punta però principalmente su costose pavimentazioni fonoassorbenti. Il limite di 30 km/h dovrebbe essere considerato solo se questo tipo di pavimentazioni non dovesse produrre l’effetto desiderato. Per Chatton si tratta di una strategia sbagliata: «Invece di ridurre all’origine il rumore, con una limitazione della velocità economica e immediatamente efficace, i Cantoni, le Città e i Comuni sono obbligati ad adottare soluzioni tecniche costose, mentre il mezzo più efficace viene ostacolato».
In occasione della Giornata internazionale contro il rumore, l’ATA esorta il Consiglio federale a non assecondare più l’attacco ideologico della lobby automobilistica contro il limite di velocità di 30 km/h. I Comuni e i Cantoni conoscono bene le realtà locali e sanno, meglio di chiunque altro, quali sono le misure di protezione più adatte a un determinato luogo.
L’ATA chiede al Coniglio federale di riconoscere il limite di velocità di 30 km/h come la misura centrale per la protezione dal rumore nelle aree urbane e di lasciare quindi ai Cantoni, alle Città e ai Comuni il margine di manovra necessario. Laddove i valori limite di rumore vengono superati, il limite di velocità di 30 km/h dev’essere considerato a parità di condizioni e precocemente, non solo come ultima opzione dopo interventi di risanamento del manto stradale, risultati insufficienti. Già oggi sono numerosi i Comuni e le Città che puntano sul limite di 30 km/h, dimostrando che è possibile creare uno spazio stradale più silenzioso, più sicuro e più vivibile.
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