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«Trasporti ’45»: l’ATA chiede un cambiamento di rotta, piuttosto che nuovi ampliamenti autostradali

L’ATA Associazione traffico e ambiente respinge l’orientamento del progetto «Trasporti ’45». Il Consiglio federale intende sì rinunciare a numerosi progetti riguardanti le strade nazionali, ma mantiene nel contempo diverse estensioni autostradali che mirano ad aumentare le capacità, ignorando quindi il «no» agli ampliamenti autostradali scaturito dalle urne nel novembre 2024.

È particolarmente incomprensibile che il Consiglio federale voglia portare avanti proprio i progetti Perly–Bernex e Aarau Est–Birrfeld, quando il rapporto degli esperti ne individua un’effettiva necessità solo dopo il 2045. Anche altri progetti, già respinti in passato, dovrebbero tornare all’ordine del giorno.

«Il "no" popolare del 2024 era inequivocabile. Proseguire con gli ampliamenti autostradali, inclusi anche progetti già respinti e semplicemente riproposti sotto una nuova veste, è una pessima strategia», dichiara Thomas Ruckstuhl, vicepresidente dell’ATA. «La Confederazione deve dare la priorità alla ferrovia, agli spostamenti a piedi e in bici, di certo non a nuove capacità autostradali».

Una visione d’insieme rappresenterebbe un’opportunità
L’ATA saluta favorevolmente il fatto che la ferrovia, la strada e il traffico di agglomerato siano per la prima volta considerati congiuntamente. Ma questa visione d’insieme deve anche portare a decisioni coerenti: laddove i trasporti pubblici costituiscono la soluzione migliore e più sostenibile, devono essere promossi e non messi in concorrenza con le strade nazionali.

Sull’asse est-ovest, in particolare, è necessario un chiaro impegno in favore della ferrovia. Entro la fase di pianificazione del 2031 dev’essere presentata una strategia, accompagnata dai relativi progetti di sviluppo. L’ATA giudica tra l’altro positivamente il fatto che, per la ferrovia, venga data la priorità all’aumento delle capacità, piuttosto che alla riduzione dei tempi di percorrenza. È sintomatico che i programmi di agglomerato non siano oggetto di alcuna riforma, benché i progetti riguardanti tram, bus e bici siano particolarmente indicati per alleggerire, sulle brevi distanze, sia le autostrade sia le linee ferroviarie regionali. In una vera e propria visione d’insieme, gli adeguamenti normativi in questo ambito devono essere prioritari.

Anche le critiche del Controllo federale delle finanze evidenziano che è necessario agire: durante la selezione dei progetti autostradali, sono stati talvolta privilegiati progetti meno pertinenti o che potevano essere sostituiti da altre soluzioni, mentre le analisi costi-benefici si basano su dati ormai superati. «L’ATA chiede quindi di aggiornare le valutazioni e di rinunciare ai progetti che non sono giustificabili né dal punto di vista democratico né sul piano dei trasporti, del clima e delle finanze», afferma Thomas Ruckstuhl.

Per ulteriori informazioni, si prega di contattare:

  • Thomas Ruckstuhl, vicepresidente ATA Svizzera, 079 374 18 77
  • Servizio media ATA, 079 708 05 36, stampa@ata.ch