Oltre 25 300 persone lanciano un chiaro segnale contro l’ampliamento forzato dell’autostrada
Con le loro firme, circa 25 300 persone chiedono al Consiglio federale e al Parlamento di rispettare la volontà degli elettori e di rinunciare definitivamente a ulteriori ampliamenti autostradali. L’ATA Associazione traffico e ambiente ha consegnato oggi alla Cancelleria federale le firme raccolte tramite l’appello «Un no rimane un no». Esso attesta la resistenza della società civile contro l’imposizione antidemocratica delle autostrade e contro una politica dei trasporti ormai superata.
Per l’ATA è chiaro: il «no» dei votanti che nel novembre 2024 si sono espressi contro l’ampliamento delle autostrade è inequivocabile e va rispettato. «Ciononostante, con il suo progetto <Trasporti ‘45>, il Consiglio federale intende riprendere i progetti autostradali democraticamente respinti e spendere miliardi per aumentare la capacità stradale. A livello di politica climatica, questa è una scelta irresponsabile ed estremamente problematica dal punto di vista della democrazia», afferma Thomas Ruckstuhl, vicepresidente dell’ATA.
Invece di continuare a puntare sul cemento e su un maggior traffico, la Svizzera ha bisogno d’investimenti in una mobilità sostenibile. La priorità va data ai trasporti pubblici, a piste ciclabili e percorsi pedonali sicuri, nonché a un miglior uso delle infrastrutture già esistenti. Solo così sarà possibile soddisfare le esigenze di mobilità in modo efficace, rispettoso dell’ambiente e senza sprecare il suolo.
Con l’appello «Un no rimane un no», migliaia di persone mandano un messaggio chiaro alle autorità federali di Berna e ribadiscono il verdetto del novembre 2024: no all’imposizione antidemocratica delle autostrade. L’ATA esaminerà ora attentamente i dettagli del progetto «Trasporti ‘45» e s’impegnerà con determinazione nel proseguimento della procedura.
Per ulteriori informazioni, si prega di contattare:
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