Un sondaggio lo dimostra: la popolazione si oppone a una ripresa dei progetti di ampliamento autostradale
Un sondaggio rappresentativo commissionato dall’ATA Associazione traffico e ambiente lo conferma: la popolazione svizzera sostiene chiaramente la decisione democratica del 24 novembre 2024 contro l’ampliamento della rete autostradale. Il fatto che il Consiglio federale, nel suo rapporto «Trasporti ‘45», preveda comunque alcuni dei progetti rifiutati, è percepito come antidemocratico da una netta maggioranza (58%). L’ATA continuerà a impegnarsi con determinazione affinché la volontà popolare venga rispettata.
Un anno dopo la votazione sull’ampliamento delle autostrade, l’ATA ha incaricato l’istituto Demoscope di realizzare un sondaggio rappresentativo. Il risultato è inequivocabile: il fatto che il Consiglio federale abbia rimesso sul tavolo i progetti rifiutati è giudicato antidemocratico dal 58% delle persone interrogate. Non ci sono differenze significative tra la Svizzera tedesca e la Romandia, né tra le zone rurali e quelle urbane.
«Il chiaro no della popolazione all’ampliamento delle autostrade è confermato dai risultati evidenti del sondaggio», dichiara Thomas Ruckstuhl, vicepresidente dell’ATA Svizzera. «La popolazione vuole una vera transizione nei trasporti e s’impegna per una politica della mobilità incentrata sui trasporti pubblici, i percorsi pedonali e ciclabili, piuttosto che sulle autostrade».
Anche i risultati del sondaggio lo confermano: circa il 60% delle persone intervistate desidera che la crescita del traffico sia gestita attraverso lo sviluppo dei trasporti pubblici e delle infrastrutture per i pedoni e la bici, piuttosto che tramite degli ampliamenti autostradali. Questa tendenza rafforza la rivendicazione dell’ATA per una politica della mobilità orientata al futuro, che metta al centro il clima, l’ambiente e la qualità della vita.
Priorità ai trasporti pubblici, meno alle autostrade
Anche le priorità in materia d’investimenti sono chiare: il 60% delle persone intervistate desidera maggiori risorse per i trasporti pubblici, contro solo il 24% per le autostrade. È perciò chiaro che una quota più importante dei fondi del Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA) dev’essere destinata alle soluzioni sostenibili dei programmi di agglomerato, piuttosto che ai progetti autostradali che non raccolgono la maggioranza dei consensi.
Per l’ATA una cosa è certa: il Consiglio federale deve rispettare il no all’ampliamento delle autostrade nelle prossime tappe del dossier «Trasporti ‘45». Qualsiasi pianificazione futura deve tener conto di questo chiaro verdetto a favore di un cambiamento di rotta e contro un aumento delle capacità autostradali.
Il sondaggio rappresentativo è stato realizzato nel novembre 2025 (un anno dopo la votazione popolare sull’ampliamento delle autostrade) dall’istituto di ricerca Demoscope. Sono state contattate 1007 persone nella Svizzera tedesca e in Romandia.
Per ulteriori informazioni, si prega di contattare:
- Thomas Ruckstuhl, Vicepresidente ATA Svizzera, 079 374 18 77
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