Ancora miliardi per le autostrade: il Consiglio federale ignora la maggioranza
Il Consiglio federale ha deciso oggi in merito alle prossime tappe del progetto «Trasporti '45» e mantiene così la sua rotta, ormai sorpassata, della politica dei trasporti. Malgrado il chiaro segnale dato dalla popolazione contro l'ampliamento delle capacità autostradali, esso persiste con i controversi progetti a Berna, Basilea, nella Svizzera orientale, così come nel Canton Ginevra. L'ATA Associazione traffico e ambiente critica severamente questa decisione.
«La popolazione ha detto no agli ampliamenti autostradali, domandando una moratoria. Il Consiglio federale però ignora questo verdetto popolare e prosegue con i suoi progetti. È un affronto alla democrazia diretta e una decisione colma di conseguenze per le generazioni future. Inoltre, ciò rappresenta uno spreco dei fondi pubblici», deplora Thomas Ruckstuhl, vicepresidente dell'ATA.
Stando a un sondaggio rappresentativo realizzato dall'istituto Demoscope per l'ATA, quasi il 60% della popolazione preferisce lo sviluppo dei trasporti pubblici e delle infrastrutture ciclabili piuttosto che la costruzione di nuove autostrade. Anche il rapporto «Trasporti '45» mostra che un futuro sostenibile per la mobilità passa da un miglior utilizzo delle infrastrutture esistenti.
Piuttosto che una mobilità rispettosa del clima e del territorio, al servizio delle persone, il Consiglio federale continua a puntare su una ricetta ormai sorpassata: più strade, più traffico, più emissioni. Il disprezzo della democrazia diretta è particolarmente scioccante. Il Parlamento dovrà correggere il tiro, nell'interesse delle votanti e dei votanti. L'ATA si opporrà con determinazione a questa politica nell'ambito della procedura di consultazione e non esclude un nuovo referendum contro un pacchetto di progetti come quello presentato oggi.
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